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A ExCeL London la prima edizione di un nuovo formato trade che cerca un’alternativa alle grandi fiere nelle quali si confonde quantità con qualità. Invitati 1500 buyer profilati, che sono stati coinvolti in esperienze più lunghe e coinvolgenti. Il programma ha alternato degustazioni e contenuti, con masterclass affidate a nomi come Sarah Abbott, Justin Knock e Filippo Bartolotta
A ExCeL London si è chiusa la prima edizione di Wines Experience, format trade che prova a rimettere ordine in una categoria – le fiere del vino – dove da tempo si confonde quantità con qualità. L’idea, sulla carta semplice, è spostare il baricentro: meno metri quadri, più relazioni; meno traffico, più appuntamenti mirati.
Il progetto porta la firma di United Experience, joint venture tra Fiere Italiane SEA e BolognaFiere Group. Numeri contenuti ma selezionati: 1500 buyer profilati, chiamati non tanto a “passare” quanto a sedersi. È qui che il format prova a distinguersi: nelle lounge dei produttori, pensate per archiviare lo stand come vetrina e trasformarlo in tavolo di lavoro. Degustazioni da seduti, tempi meno compressi, conversazioni che non finiscono al primo sorso.






