"Ieri sera abbiamo visto diversi lampi nel cielo e abbiamo sentito un'esplosione".

Così racconta all'ANSA uno degli studenti minorenni di un istituto scolastico di Torino che fa parte dei duecento ragazzi bloccati a Dubai dopo gli attacchi, in città per un'attività extrascolastica organizzata da Wsc Italia - World Student Connection Global Leaders, nell'ambito del progetto di simulazione delle assemblee Onu 'L'ambasciatore del futuro'.

"Noi stiamo bene e siamo abbastanza tranquilli, accompagnati dai tutor - continua il ragazzo - ma c'è comunque tra di noi preoccupazione per l'evoluzione della situazione e soprattutto per il nostro rientro in Italia".