Antonio Caliendo, il papà del piccolo Domenico, è stato chiaro: “Il professor Oppido adesso non lo voglio vedere manco da lontano. Sarà la magistratura a fare chiarezza, certo, ma preferisco non incontrarlo”. La rabbia dei genitori è tanta, incalcolabile, soprattutto nei confronti di Guido Oppido, direttore del reparto di Cardiochirurgia pediatrica e delle cardiopatie congenite all’ospedale Monaldi di Napoli. L’uomo su cui adesso viene puntato addosso il faro delle responsabilità per il fallimento di un trapianto di cuore, costato prima sessanta giorni di coma farmacologico e poi la vita al piccolo bambino di Napoli, poco più di due anni.

Oltre a lui, ci sono altri sei indagati dalla Procura di Napoli: Francesca Blasi (anestesista Uoc Cardiochirurgia pediatrica e cardiopatie congenite), Mariangela Addonizio (cardiochirurga Monaldi), Emma Bergonzoni (cardiochirurga Monaldi),Gabriella Farina (cardiochirurga Monaldi, responsabile espianto organo) e Vincenzo Pagano (cardiochirurgo Monaldi, componente équipe espianto) e infine anche un dirigente medico dell’ospedale napoletano.

DOMENICO, IL PRESAGIO DEL PADRE: "QUANDO HO VISTO QUEL FRIGO DA PIC-NIC..."

La rabbia non passa, cova dentro come un bubbone che rischia di esplodere. E allora, cinque giorni dopo che il piccolo D...