Il Monte dei Paschi alzerà oggi il velo sul nuovo piano industriale. Il comunicato verrà diffuso prima dell’apertura di Borsa e il piano presentato agli analisti a partire dalle 9. Al centro del progetto, che avrà un orizzonte fino al 2030, ci sarà l'integrazione con Mediobanca, di cui si sa già che sarà delistata, fusa in Mps e fatta rinascere in una controllata al 100 per cento del Monte. Si chiamerà sempre Mediobanca e acquisirà le attività di investment banking, quelle di private banking di fascia alta e la quota in Generali. L’obiettivo è ottenere almeno 700 milioni di sinergie promessi al mercato.

Con il piano saranno aggiornati gli obiettivi finanziari di quello che può essere considerato ormai il terzo polo italiano. Il piano indicherà anche il futuro di Mediobanca Premier, le eventuali sinergie con Banca Widiba e le attività di credito al consumo di Compass, già distribuite dalla rete di Siena. In capo alla nuova Mediobanca dovrebbero restare le attività più “distintive”, quelle della clientela “premium”. Intanto ieri in Senato, davanti alla commissione banche, è stato audito il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Marcello Viola, sulle ipotesi di indagine sul presunto concerto nell’Ops su Mediobanca, tra Delfin, Caltagirone e l’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio.