(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banca Monte Paschi Siena -3,31%
"scivola" assieme a Mediobanca -3,19%
sul nuovo piano industriale, che è arrivato poco prima dell’apertura di Piazza Affari. Al gong di avvio della seduta, infatti, la banca senese è partita in rialzo per poi frenare subito dopo e arrivare a perdere oltre il 3%. Gli analisti di Intermonte a caldo definiscono «ambiziosi» i target al 2030 in termini di «redditività e solidità» ma, secondo loro, almeno al momento, il comunicato di Mps «non fornisce molto colore sui target intermedi di piano al 2028, dove l'unica indicazione è su un utile netto 'adjusted'».
Il business plan, aggiungono da Equita, include un target di utile 2028-2030 di circa «il 10% maggiore delle attese principalmente per maggiori sinergie lato costi operativi». Rocca Salimbeni con l'integrazione di Piazzetta Cuccia stima un utile netto 'adjusted' di 3,7 miliardi a fine piano e la distribuzione di dividendi cumulata di 16 miliardi. Il margine di intermediazione crescerà da 7,6 a 9,5 miliardi e la riorganizzazione del gruppo, sotto cinque divisioni, prevede anche lo sviluppo dell'attività all'estero.
Per la fusione con Mediobanca – penalizzata anche lei dalle vendite con un “rosso” del 2,8% – l'indicazione è di realizzarla entro la fine di quest'anno. Ma non viene sciolto il nodo del concambio per l’integrazione. «Non è stata fornita alcuna indicazione» commentano anche da Equita. Monte dei Paschi si limita a spiegare che l’iter per la messa a punto del rapporto di cambio chiuderà entro 10 marzo. Da notare che questa scadenza è successiva alla lista del board, visto che la lista 'corta' del cda di Siena da proporre all'assemblea di metà aprile deve essere depositata entro il prossimo 6 marzo (e dovrà contenere i 20 nomi da sottoporre al vaglio dei soci).








