(Il Sole 24 Ore Radiocor) - A Piazza Affari resta alta l’attenzione sulle banche con la stagione delle trimestrali che scandisce il ritmo degli scambi. Se i numeri di Banca Monte Paschi Siena -1,89%
non hanno sorpreso, portando il titolo a perdere quota, la controllata Mediobanca +2,07%
viene premiata dai risultati del bilancio breve (6 mesi).
Gli occhi del mercato restano puntati sul piano industriale di integrazione fra i due istituti - che sarà presentato il prossimo 27 febbraio come annunciato da Rocca Salimbeni - che dovrà sciogliere i dubbi sul mantenimento della quotazione o sul delisting di Mediobanca. Quest'ultima opzione è prevista dal piano iniziale di Luigi Lovaglio, che però oggi durante la conference call con gli analisti non si è sbilanciato. «Stiamo finalizzando la struttura migliore possibile e le informazioni complete le daremo con la presentazione al mercato del piano industriale» ha detto il ceo di Mps. L'isituto senese per Piazzetta Cuccia indica un futuro di «legal entity focalizzata sulle attività di corporate & investment banking e private banking di alta fascia», come si legge nella nota sui risultati. L'integrazione tra Mps e Mediobanca punta ad essere completata entro fine anno, ha detto Lovaglio, confermando sinergie totali per almeno 700 milioni di euro.









