Monte dei Paschi di Siena archivia il 2025, segnato dall’acquisto di Mediobanca, con utili a 2,75 miliardi di euro, in crescita del 17,7% su base annua, al netto degli effetti fiscali e con un contributo sostanzioso nell’ultimo trimestre dell’anno, dove l’utile netto è pari a 1,38 miliardi di euro.
Inclusi anche i risultati del quarto trimestre di Mediobanca, i profitti salgono a 3,04 miliardi di euro, prima degli effetti connessi all’allocazione del prezzo di acquisto – ovvero, gli aggiustamenti necessari a distribuire il costo dell’operazione su singole attività e passività acquisite –.
In una nota, si legge quindi che l’istituto senese è pronto a distribuire una cedola di 0,86 euro per azione, con una crescita del +244% rispetto all’esercizio precedente per un monte dividendi di oltre 2,6 miliardi di euro.
Nuovo piano industriale e accelerazione sull’integrazione
Pertanto, l’integrazione di Mediobanca prosegue «senza intoppi». E Mps è pronta all’accelerazione definitiva. Nella nota, l’istituto annuncia che presenterà il nuovo piano industriale relativo alla business combination venerdì 27 febbraio, con un «focus sulle creazione di valore per tutti gli stakeholder».











