VENEZIA - Una promessa che Alberto Stefani si era impegnato a mantenere: «Sessanta milioni al personale dei pronto soccorso e gli arretrati dal 2023». La Regione Veneto, infatti, ha deciso di destinare 60,6 milioni di euro ai 3.200 lavoratori dei pronto soccorso, dei pronto soccorso pediatrici e delle centrali del Suem 118 con effetto retroattivo a partire dal 2023.

Le risorse da ripartire, al netto degli oneri riflessi, ammontano complessivamente a oltre 44 milioni di euro, con una progressione annuale. L’indennità sarà differenziata per profilo e riconosciuta in ragione dell’effettiva presenza in servizio. L’acconto mensile sarà pari a 340 euro per il personale sanitario, 250 euro per gli operatori sociosanitari e il personale tecnico, 140 euro per il personale amministrativo.

«Sin dal mio discorso programmatico l’ho sottolineato: valorizzare il personale sanitario è una delle priorità necessarie a migliorare sempre di più il nostro sistema di cure e assistenza - ha detto il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani -. La delibera approvata dalla giunta dimostra che dalle parole siamo passati ai fatti con risorse importanti: 60,6 milioni di euro complessivi, comprensivi di coperture e imputazioni di cui beneficeranno i lavoratori che operano in uno dei settori più delicati dell’organizzazione ospedaliera, quello dell’emergenze».