VENEZIA - ​Ieri mattina Alberto Stefani ha aperto la seduta di Giunta in maniera irrituale. Prima di procedere all’adozione del Bilancio di previsione 2026-2028, con i relativi progetti di legge relativi alla Stabilità e al Collegato, il presidente della Regione ha mostrato agli assessori un’articolata tabella contenente le stime della demografia in Veneto. «La popolazione in età attiva crollerà presto: -500.000 residenti in 20 anni», ha evidenziato il governatore, inquadrando così «la priorità alla sanità e al sociale» nello schema contabile che sfiora i 19 miliardi.

Stefani: «Approvato il bilancio di previsione, persona al centro e no a nuove tasse» VIDEO

Bilancio licenziato a due mesi dall’insediamento: ce ne vorranno altrettanti per l’approvazione in Consiglio?

«No, contiamo di chiudere la partita entro Pasqua. Per dare un’impostazione strategica al lavoro, è necessario uscire dall’esercizio provvisorio al più presto, per cui confidiamo di poter andare avanti a spron battuto sia nelle commissioni che in aula. Finora abbiamo corso per fare il prima possibile. Questo era uno degli obiettivi insieme alla riprogrammazione dei fondi comunitari e alle nomine dei direttori generali della sanità entro il 28 febbraio: mi pare che ci stiamo riuscendo».