VENEZIA - «Se non possiamo raddoppiargli lo stipendio, diamogli almeno la casa». Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, aveva già annunciato un programma “Generazione Casa”. Ora è pronto a spendere metà dei fondi europei disponibili - 25 milioni sui 50 totali - per realizzare o recuperare alloggi a favore di medici, infermieri, Oss, cioè tutto quel personale socio-sanitario che potrebbe venire a lavorare in Veneto ma che si trova costretto a rinunciare perché con lo stipendio a disposizione non riesce a pagare l’affitto. È per questo che Stefani ha scritto all’assessore al Sociale Paola Roma e al segretario generale della Programmazione Maurizio Gasparin perché metà dei 50 milioni di euro arrivati da Bruxelles siano utilizzati in tal senso.
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Presidente, perché questa scelta?
«Abbiamo carenza di personale sociosanitario, dobbiamo rendere attrattivo il lavoro in Veneto. Come? Oltre al contratto integrativo è importante cominciare a valutare altri aspetti. Tra tutti, penso che il principale oggi sia la casa, soprattutto nelle grandi città dove un affitto può arrivare a sfiorare o a superare i mille euro al mese. Ecco perché ritengo indispensabile cominciare a investire sul cosiddetto social housing in favore del personale sanitario».






