VENEZIA - Sei obiettivi per i direttori generali della sanità veneta. Forse anche sette, dall’innovazione tecnologica alla medicina territoriale. A scandirli direttamente ai direttori generali sarà domani mattina il presidente Alberto Stefani, nel primo incontro a Palazzo Balbi dopo la formalizzazione delle nomine, che culminerà alle 11.30 nella presentazione alla stampa. Negli stessi minuti a Ferro Fini la commissione Quinta sarà chiamata a rendere il proprio parere alle disposizioni della Giunta per il 2026 in materia di personale sanitario regionale e specialistica ambulatoriale interna.
Sia domenica che ieri, su indicazione di Stefani, i manager si sono presentati nelle loro nuove sedi, per cominciare a prendere le misure delle rispettive aziende e delle relative problematiche. Ad esempio Giancarlo Bizzarri (Ulss 2 Marca Trevigiana) ha presieduto la riunione della squadra dedicata al monitoraggio e all’abbattimento delle liste d’attesa: «Non si tratta solo di una scelta simbolica – ha spiegato – ma della riaffermazione di un impegno concreto verso la comunità». Paolo Petralia (Azienda ospedaliera di Verona) si è invece interfacciato con i vertici medici e infermieristici del Pronto soccorso generale e di quello pediatrico: «La struttura ospedaliera – ha sottolineato – non deve apparire ai cittadini come un “mondo a parte”: deve essere un luogo che accoglie sempre le persone».







