VENEZIA - C’è chi ha ricevuto la telefonata al pomeriggio e chi invece l’email alla sera. Ma quando ormai era calata la notte, a Palazzo Balbi sono stati finalmente composti i 13 tasselli che compongono il mosaico della sanità regionale, tanto che oggi (e cioè entro la fatidica scadenza del 28 febbraio) il presidente Alberto Stefani potrà firmare le nomine dei direttori generali, senza la necessità di disporre le proroghe tecniche sotto forma di commissariamento. Al netto di sorprese dell’ultimo minuto, ad ogni modo, il quadro complessivo dovrebbe prevedere la conferma di sei dg uscenti ma con una destinazione diversa rispetto alle sedi attuali, la promozione di due componenti delle terne aziendali finora in carica, l’innesto di un dirigente regionale e l’arrivo di tre figure esterne, più un possibile cambio in corsa da luglio per coprire la tredicesima casella.

Partiamo appunto dall’Ulss 1 Dolomiti, affidata fino al prossimo 30 giugno al commissario Giuseppe Dal Ben, che invece da pensionato concluderà l’incarico al vertice dell’Azienda ospedaliera di Padova. La partita bellunese sarà dunque definita fra quattro mesi e non è escluso che allora la decisione cadrà su Patrizia Simionato, la quale però adesso pare almeno temporaneamente destinata all’Istituto oncologico veneto, di cui era già stata dg prima di passare ad Azienda Zero, Ulss 5 Polesana e Ulss 8 Berica. In questo modo allo Iov verrà interrotto il commissariamento di Francesco Benazzi, che avendo maturato i requisiti per la quiescenza ha invece già salutato l’Ulss 2 Marca Trevigiana. Su Belluno, finito il commissariamento, è circolato anche il nome di Carlo Bramezza.