VENEZIA - Ora che l’elenco degli idonei è stato pubblicato, spuntano le prime nomine per le direzioni strategiche della sanità veneta. Dopo il sudoku dei direttori generali scelti dal governatore Alberto Stefani, sono gli stessi dg a dover risolvere il loro rompicapo di incastri fra caratteristiche e territori. Sulla carta le disponibilità sono 372, anche se di fatto la lista va depurata delle candidature multiple, ma in ogni caso il numero a disposizione è ben superiore alle 35 caselle da riempire: tre ciascuna per le nove Ulss (direttore sanitario, amministrativo e dei servizi sociosanitari), due ognuna invece per le Aziende ospedaliere di Padova e Rovigo, l’Istituto oncologico veneto e Azienda Zero (che non hanno rapporti con le Conferenze dei sindaci per gli aspetti sociali).
Proprio per rispetto dei primi cittadini con cui devono ancora confrontarsi, invece, i vertici delle Ulss rinvieranno almeno alla prossima settimana l’annuncio dei prescelti per le direzioni sociosanitarie. «L’incontro con i Comuni è fissato per lunedì 30 marzo e quindi ritengo opportuno spostare la comunicazione ai giorni successivi, a questo punto anche per la direzione sanitaria e quella amministrativa», dice per esempio Massimo Zuin, dg dell’Ulss 3 Serenissima, limitandosi ad aggiungere che «la terna sarà tutta nuova». Dunque non dovrebbe essere confermato a Venezia il direttore amministrativo Luigi Antoniol, dopo che il sanitario Giovanni Carretta è passato al timone dell’Ulss 7 Pedemontana e il sociosanitario era il medesimo Zuin. Attenderà il faccia a faccia con i sindaci per il ruolo sociosanitario anche Carlo Bramezza, numero uno dell’Ulss 4 Veneto Orientale, che però ha già firmato le altre due delibere: sono state selezionate la direttrice sanitaria Sira Bizzotto e quella amministrativa Silena Tadiotto, entrambe come lui in arrivo dall’esperienza di Bassano del Grappa e in precedenza in servizio a Portogruaro. «Il terzo componente sarà un uomo – sottolinea Bramezza – così garantiremo la parità di genere. Tutti entreranno in carica il 1° aprile e, nella riunione periodica che noi direttori generali abbiamo avuto l’altro giorno con l’assessore regionale Gino Gerosa, ho chiesto proprio che le decorrenze degli incarichi nelle varie realtà possano essere allineate, in modo da evitare le sfasature di questa tornata».







