Milano, 26 feb. (askanews) – “Le malattie rare rappresentano, sul versante sanitario, ciò che le aree interne sono per il sistema sociosanitario: ambiti che riguardano numeri apparentemente piccoli ma caratterizzati da una complessità tale che, se il sistema è in grado di dare risposte efficaci, significa che è diventato davvero virtuoso”. Così il presidente di Federsanità Fabrizio d’Alba intervenendo a Roma al convegno conclusivo della campagna “Uniamole Forze”, promossa da Uniamo – Federazione italiana Malattie rare.
Nel suo intervento, il presidente ha sottolineato come solo negli ultimi dieci anni si sia sviluppata una piena consapevolezza istituzionale della dimensione del fenomeno delle malattie rare: “Questo ci dice molto, ma ci dice anche che in dieci anni si è fatto tanto. È la testimonianza di un percorso che passa attraverso una coscienza comune dei temi. In Italia le malattie rare coinvolgono complessivamente circa due milioni di persone. Una platea ampia, che richiede un approccio multifattoriale: dall’intercettazione precoce dei bisogni alla diagnosi, fino alla definizione di un modello strutturato di continuità assistenziale”.
“Le malattie rare – ha evidenziato d’Alba – pongono una sfida che può diventare un laboratorio di innovazione per tutto il Servizio sanitario nazionale. Se riusciamo a trovare soluzioni efficaci in questi ambiti ad alta complessità, possiamo estenderle anche ad altre aree del sistema”.















