Bocciata dalla commissione Bilancio della Camera la proposta di legge presentata dalle opposizioni unite per introdurre cinque mesi di congedo parentale obbligatorio per madri e padri e per portare il congedo parentale obbligatorio dall’80 al 100%.
La proposta avrebbe dovuto passare all’esame dell’Aula ma la commissione ha dato parere negativo e fermato l’iter per effetto dei rilievi sollevati dalla Ragioneria dello Stato sulle coperture considerate “inidonee”. Il provvedimento, infatti, prevede di coprire i 3 miliardi di euro annui a decorrere dal 2025 attraverso risparmi di spesa e maggiori entrate create dalla rimodulazione o soppressione dei sussidi ambientalmente dannosi.
Perché non funziona: il parere della Ragioneria
Per la Ragioneria questa copertura non funziona per due motivi. Innanzitutto, gli oneri sono previsti a partire da un esercizio finanziario ormai concluso, mentre le stime contenute nella relazione tecnica ipotizzano l’avvio dal 2026. E poi per la natura strutturale e crescente della spesa, che supera gli importi indicati come copertura. Le opposizioni avevano chiesto di riaprire i termini degli emendamenti per rivedere le coperture ma non c’è stato nulla da fare.
Insomma, ancora una volta la parità sul lavoro costa troppo. I leader delle opposizioni che si erano unite su questa battaglia si sono ritrovati in una conferenza stampa in cui hanno accusato il governo di discriminare le donne.












