"La copertura risulta inidonea".

E' un passaggio della relazione tecnica della Ragioneria generale dello stato" sulla proposta di legge sul congedo paritario. Una relazione, che si legge nelle sue conclusioni, "non può essere verificata positivamente".

Il provvedimento unitario del centrosinistra - che prevede di equiparare i mesi di sospensione dal lavoro per le madri e i padri e portare la copertura dall'80 al 100% - è approdato in Aula alla Camera per la discussione generale venerdì scorso ma non ne era ancora iniziato l'esame anche in attesa del parere sulle risorse necessarie chiesto alla Ragioneria.

L'atteso documento della Ragioneria, a sua volta, fa riferimento alla relazione tecnica trasmessa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla proposta di legge. Sull'articolo 1 della pdl, si evidenzia che "la relazione tecnica, relativa solo agli oneri per gli iscritti all'Inps, quantifica gli stessi, nell'ipotesi di decorrenza dal 1° gennaio 2026, in 520,8 milioni di euro per l'anno 2026 progressivamente crescenti fino a 636,6 milioni di euro annui a decorrere dal 2035. Tali oneri risultano, comunque, sottostimati in quanto non includono gli oneri relativi alle lavoratrici libere professioniste iscritte alle relative casse di previdenza".