Duramente contestato dai tifosi e con il Toro a rischio retrocessione. Urbano Cairo sa di essere a un bivio dopo oltre vent’anni di presidenza: non aveva mai licenziato direttore sportivo e allenatore nella stessa stagione, ma il fallimento del suo progetto è a tutto tondo tra stadio vuoto per protesta e risultati deludenti. Per questo la presentazione del nuovo tecnico Roberto D’Aversa diventa una specie di processo dove poter spiegare e provare a ripartire.
D’Aversa si prende il Toro: “Ritrovare il dna granata, tocca a noi riconquistare i tifosi"
Le scuse ai tifosi
«Essere qui a presentare un nuovo mister è segno di un percorso che non volevamo – ha spiegato il presidente granata - e sono già queste delle scuse. Sono massimante dispiaciuto per come è andata la stagione. Eravamo partiti con altro obiettivo e altre prospettive, facendo investimenti per giocatori che non ci hanno dato quello che speravamo. Sono dispiaciuto e mi scuso con i tifosi del Toro: accetto le critiche e le contestazioni. Da parte mia c’è la volontà di invertire la rotta, correggendo in corsa gli errori: in 12 partite si può fare meglio. La responsabilità è fondamentale e me l’assumo tutta».
Niente passo indietro











