“La partita è andata bene e siamo tutti contenti. Ma io stavolta voglio parlare d’altro”. Eccole, le parole pronunciate da Urbano Cairo quasi a notte fonda, all’uscita dallo stadio Grande Torino, dopo la bella vittoria dei granata per 4-1 sul Parma, tre punti pesantissimi che, di fatto, permettono al Toro di avvicinare una salvezza virtuale. Il presidente, invece, stavolta preferisce tornare sulle scritte – inqualificabili – che sono apparse nei giorni scorsi a Masio e nel comune attiguo di Quattordio, nell’Alessandrino.

Minacce di morte contro Cairo scritte su muri e strade di Masio, il suo paese natale

di Fabrizio Turco

09 Marzo 2026

Perché ciò che è successo nel paese di origine dei suoi genitori gli ha lasciato tanta amarezza dentro e adesso è venuto il momento di tirarla fuori: “Quelle scritte che sono state fatte sono una roba veramente brutta, ci sono bambini che le vedono, ricordiamoci che stiamo parlando del gioco del calcio. I bambini a Masio o Quattordio vedono queste cose, mentre in giro ci sono le guerre, che sono cose molto più brutte di queste”.