Partenza con il segno meno per il mercato europeo dell’auto. Il 2026 si apre in frenata. Secondo i dati diffusi oggi, martedì 24 febbraio, da Acea, nell’area che comprende Unione europea, Efta e Regno Unito le immatricolazioni del mese di gennaio sono state 961.382 con un calo del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
E una diminuzione del 21,6% in confronto a gennaio del 2019. Nella sola Unione europea, le vendite sono scese del 3,9% a 799.625 unità, avvio in territorio negativo per il secondo anno di fila. Ma l’elettrico prende slancio, mentre il quadro resta debole per i motori tradizionali.
Nell’area dell’Europa allargata, infatti, è in controtendenza l’andamento delle auto a più basse emissioni con quelle elettriche (+13,9%) a 189.062 immatricolazioni. Riguardo le altre motorizzazioni, +32,2% a 99.654 le ibride plug-in, +6,4% a 369.998 le ibride.
In frenata, invece, le immatricolazioni di auto a benzina (-25,7%, a 216.148) e diesel (-22%, a 68.767). Nella sola Ue, +24,2% a 154.230 unità le auto elettriche, +28,7% a 78.741 le ibride plug-in, +6,2% a 308.364 le ibride. E poi, -28,2% a 175.989 le auto a benzina e -22,3% a 64.550 le diesel.
Stellantis in direzione contraria








