Avvio d’anno in frenata per il mercato dell’auto europeo: la frenata di gennaio interrompe una striscia di crescita consecutiva durata sei mesi, anche se la domanda per il segmento Ev si mantiene solida.
Secondo i dati dell’Acea, le immatricolazioni di nuovi veicoli sono calate del 3,5%, scendendo a 961.382 nel primo mese dell’anno. L’Italia, insieme al Regno Unito, fa segnare un dato in controtendenza, mentre la Francia e soprattutto la Germania, il più grande mercato della regione, guidano il ribasso.
I consumatori tedeschi, che l’anno scorso ha rappresentato il 22% del mercato automobilistico europeo, stanno prendendo tempo a causa dei prezzi elevati dei veicoli e della generale difficoltà del mercato del lavoro interno, con i principali gruppi industriali del Paese che hanno annunciato ridimensionamenti e tagli al personale. Nonostante il possibile impulso derivante dai nuovi incentivi per i veicoli elettrici (EV), il trend di debolezza generale sembra destinato a persistere quest’anno.
Con meno persone disposte a spendere per una nuova auto, la rinnovata crescita della domanda di EV è un segnale positivo. La richiesta di veicoli totalmente elettrici è aumentata del 14% in Europa, mentre le ibride plug-in hanno registrato un balzo di quasi un terzo.







