CORTINA (BELLUNO) - Ad Assago ci sono cronometri e pale per il ghiaccio, a Livigno sono rimasti 12 maniche a vento e 161 materassi antitrauma, a Bormio giacciono 5 cancelletti di partenza e circa 3 chilometri di reti di sicurezza. Andrà tutto all’asta: Fondazione Milano Cortina 2026 ha pubblicato l'avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse all'acquisto dei beni mobili, divisi in 15 lotti, utilizzati nelle sedi olimpiche e paralimpiche al termine dei Giochi. Possono farsi avanti gli enti pubblici e le organizzazioni non profit ma anche i privati.
Intanto a proposito di acquisti a Cortina d’Ampezzo uno dei sogni del sindaco Gianluca Lorenzi è il centro curling della Nazionale italiana. Da ex atleta della disciplina, il primo cittadino ha chiesto di poter comprare tutte le stone olimpiche, cioè i sassi, che pare costino 15mila euro a lotto. «Non è per avere proprio quelle col logo Milano Cortina – ha spiegato – è che sono davvero di altissima qualità. E poterle usare qui potrebbe fare la differenza rispetto ad altri centri. È vero: abbiamo chiesto che ci facessero un preventivo per un eventuale acquisto, ma non l’ho ancora visto e comunque prima dovrò trovare i soldi. Giochi finiti? Non sono triste, solo un po’ dispiaciuto».






