Nel 2025 le vendite di biologico nel mercato italiano hanno raggiunto i 6,9 miliardi di euro. I consumi domestici pesano per 5,5 miliardi, mentre oltre 1,35 miliardi di euro sono consumi che passano per il canale fuori casa. La distribuzione moderna si conferma il primo canale di acquisto di biologico, pesando per il 64% del totale delle vendite legate ai consumi domestici degli italiani. Nel 2025 le vendite di biologico nel canale si attestano a 3,5 miliardi di euro, con una crescita del 6,1% rispetto al 2024. Il 20% dei consumi interni passa, invece, dai negozi specializzati nel Bio, che nell’ultimo anno hanno visto un incremento del valore delle vendite del +7,5%.

È quanto emerge dall’Osservatorio Sana che Nomisma ha presentato al sana di Bologna che si chiude oggi 24 febbraio, in occasione di “Rivoluzione Bio” in collaborazione con Federbio e Assobio.

Canale fuori casa strategico

Il fuori casa nel biologico rappresenta un canale strategico, non solo per il suo peso numerico e per l’ampia consumer base, ma anche perché «offre al consumatore l’opportunità di scoprire e provare ingredienti innovativi o prodotti bio che difficilmente sceglierebbe per le preparazioni in cucina». L’indagine di Nomisma evidenzia che oltre 8 ristoranti su 10 e 7 bar su 10 utilizzano ingredienti/propongono prodotti biologici, soprattutto ortofrutta, olio extra vergine di oliva, passate, latte, miele.