Il settore biologico italiano conferma il suo trend positivo evidenziando una crescita significativa di ettari coltivati, numero di operatori e consumi. Ismea pubblica il Rapporto Bio in Cifre 2025, che fotografa l'evoluzione del comparto nel 2024, la sua centralità nell'agroalimentare italiano e il consolidamento della leadership a livello europeo. La superficie agricola biologica in Italia supera i 2,5 milioni di ettari (+2,4% sul 2023) rappresentando il 20,2% della Sau nazionale una quota, spiega Ismea, "che rende sempre più prossimo il traguardo del 25% fissato dalle strategie Ue Farm to Fork e Biodiversità per il 2030. L'Italia si conferma ai vertici europei per questo indicatore con valori decisamente superiori a quelli registrati nelle altre grandi economie agricole continentali (Spagna 12,3%, Germania 11,5%, Francia 9,9%)".

La crescita delle superfici, secondo il rapporto, è trainata soprattutto da prati e pascoli (+8,2%), mentre risultano in lieve flessione i seminativi e le colture ortive. In aumento anche le colture permanenti. Nel comparto zootecnico, il numero di capi biologici mostra una dinamica complessivamente positiva, in controtendenza rispetto alla zootecnia convenzionale, con incidenze particolarmente rilevanti per caprini, ovini e bovini.