Roma, 11 feb. (askanews) – Superfici sostanzialmente invariate mentre crescono i consumi di alimenti biologici in Europa e a livello globale, raggiungendo il massimo storico. Questo il quadro che emerge dal rapporto “The World of Organic Agriculture 2026”, relativo al 2024, appena presentato a Biofach dall’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica FiBL in collaborazione con IFOAM, la Federazione delle associazioni del biologico a livello mondiale.
Secondo l’analisi, i terreni coltivati a biologico in Europa restano stabili a 19,6 milioni di ettari. Di questi, 18,1 milioni si concentrano nell’Ue, dove il biologico rappresenta l’11,1% della superficie agricola totale, contro il 3,9% dell’intero continente.
Per quanto riguarda i Paesi con la maggior estensione di terreni bio, spicca la Spagna con quasi 2,9 milioni di ettari, seguita dalla Francia con 2,7 milioni di ettari e dall’Italia, che occupa il terzo posto con 2,5 milioni di ettari, ma è prima come percentuale di SAU bio, che supera il 20%, quasi il doppio della media europea. Il nostro Paese mantiene anche il primato per quanto riguarda il numero di produttori bio, con oltre 87.042 operatori sui 490.637 attivi nell’intera Europa.






