Le intelligenze artificiali stanno rendendo sempre più difficile distinguere il vero dal falso, un problema enorme anche per i cantanti in gara all’Ariston

Una cantante che non esiste si esibisce a Sanremo (immagine generata con Gemini)

Roma – Versioni sintetiche dei brani, simulazioni vocali, remix non autorizzati e contenuti che possono apparire come autentici, pur non essendolo: tutti fenomeni resi possibili dalla crescente diffusione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale, come sul Secolo XIX abbiamo scritto spesso negli ultimi anni, che non incidono soltanto sulla tutela della proprietà intellettuale, ma possono determinare una distorsione del mercato generando confusione nel pubblico, alterando le metriche di ascolto, incidendo sul corretto sfruttamento economico delle opere e compromettendo la trasparenza dell'offerta e la corretta valorizzazione dei brani.

In vista dell'avvio del Festival di Sanremo (qui il nostro Speciale), Digital Content Protection, società specializzata nella tutela dei marchi e dei contenuti digitali, ha attivato un presidio straordinario di monitoraggio online che ha appunto lo scopo di intercettare e contrastare la diffusione di contenuti non autorizzati relativi alle canzoni in gara.