Gli animali a Sanremo, nei testi, non sono di certo una novità: la colomba e le papere di Nilla Pizzi, il coniglio dal muso nero di Marcella Bella, la scimmia nuda che ballava con Gabbani. E quest’anno gli Avvoltoi ad aleggiare su Eddie Brock. Ma che gli animali ascoltino i brani di Sanremo è quantomeno bizzarro. Eppure è così: a 250 bufale saranno fatte sentire le 30 canzoni in gara, nelle loro stalle.
L’iniziativa è stata organizzata dalle Fattorie Garofalo – primo allevatore al mondo di bufale di razza mediterranea italiana e primo produttore di mozzarella di bufala campana – nei loro allevamenti in Campania e in Puglia. Non è un’operazione fine a se stessa: l’azienda punta a osservare gli effetti sul comportamento degli animali, se alcuni brani possano farli calmare. Chissà che qualcuno non li aiuti a produrre più latte. Una specie di voto di una giuria ruminante.
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