La seconda serata del Festivàl di Sanremo sembra la prima, solo che è la seconda. Cantano in quindici invece che in trenta, le canzoni ci convincono un filo di più ma nemmeno troppo, c’è ancora il direttore artistico Conti, c’è ancora la Pausini, c’è la novità Achille Lauro che però non è una novità manco per sbaglio visto che nell’ultimo quinquennio è stato più all’Ariston che a casa sua e - beato lui - si sarà fatto la villa con piscina.

E poi l’immancabile categoria giovani con il giovine e ben barbuto Gianluca Gazzoli che si prende la scena, conduce con stile, bella sicurezza e proclama i due finalisti (Nicolò Filippucci e Angelica Bove, oggi il vincitore), quindi il coro dell’Anffas (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo) che emoziona e precede l’ingresso del milionesimo “co-co” che poi è l’attrice Pilar Fogliati, che a sua volta precede di qualche minuto l’ingresso del miliardesimo co-co che poi è Lillo Petrolo e quantomeno strappa qualche risata, pur senza Greg.

SANREMO 2026, CARLO CONTI SENZA PRECEDENTI: IL SILURO CONTRO PETRECCA

Il Carlo Conti che non ti aspetti. Il tutto alla seconda serata di Sanremo 2026. Non solo per la scelta, coraggiosa, di ...