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Le canzoni del Festival risuoneranno anche in stalla: 250 bufale ascolteranno i brani in gara per valutare gli effetti su comportamento e produzione di latte. Un esperimento che unisce benessere animale, ricerca scientifica… e musica

Non è la prima volta che gli animali fanno capolino sul palco dell’Festival di Sanremo, almeno nei testi delle canzoni. Dalle atmosfere di Nilla Pizzi alle immagini evocate da Marcella Bella, fino alla “scimmia nuda” cantata da Francesco Gabbani, il mondo animale ha spesso ispirato gli artisti in gara. Quest’anno, però, la presenza degli animali assume una forma decisamente più concreta, 250 bufale ascolteranno direttamente i 30 brani in competizione, comodamente nelle loro stalle.

L’idea nasce dalle Fattorie Garofalo e l’esperimento si svolgerà nell’azienda di Torcino di Capua, in provincia di Caserta. Coinvolgerà una parte del patrimonio zootecnico del gruppo, che complessivamente conta circa 12.700 capi distribuiti tra Campania e Puglia. Non si tratta di una trovata estemporanea, ma di un progetto con finalità precise, monitorare eventuali cambiamenti nel comportamento degli animali e valutare possibili effetti sulla produzione di latte.