Se ci fossero Elio e Le Storie sarebbe tutto un altro andare. “Sanremo sì, Sanremo no” sarebbe la sigla ideale per questa affannosa e futile caccia al nome di chi salirà sul palco dell’Ariston. “La pinza nella panza” è proprio questa: chi sa non dice, chi non sa non si dà pace e nemmeno Carlo Conti, probabilmente, dorme sereno. Perché (questa sì, è una notizia) per il Festival 2026 ha ricevuto più di 200 proposte, il che spiega anche perché abbia smentito le intenzioni di fine estate di abbassare il numero dei cantanti in gara: la bella stagione passa, i problemi restano e con quei numeri la scelta deve essere per forza complicata.
Fulminacci
Nomi ne circolano da un po’, tra papabili e grandi rifiuti. In pole position per la gara sembrano esserci Tommaso Paradiso (quasi una certezza), Fulminacci (molto probabile), Emma Nolde, La Nina, Anna Castiglia. Probabile Angelina Mango, ancora in forse Blanco. Conti vorrebbe anche Elisa, ma trovate un direttore artistico che non farebbe l’impossibile per averla. Si parla anche di Mara Sattei e di Maria Antonietta, e se così fosse la presenza femminile potrebbe (finalmente) aumentare. Non c’è da aspettarsi artisti scandalosi, vista anche la trattativa tra Rai e discografici per una assunzione maggiore di responsabilità sui comportamenti (come direbbe Spalletti) da tenere durante il festival.












