Auto
Italia
Mondo
Tecnologia
Internet
In base a delle stime, l’industria musicale ritiene che fino al 10 per cento dei contenuti presenti su tutte le piattaforme di streaming sia fraudolento, perché impersona un altro artista. Victoria Oakley, amministratrice delegata dell’IFPI (International Federation of the Phonographic Industry), l’organizzazione che rappresenta l’industria discografica a livello mondiale, ha invitato i servizi di streaming a implementare degli strumenti in grado di identificare la musica falsa o generata dall’intelligenza artificiale al momento del caricamento.
Auto
Italia
Mondo
Tecnologia
Internet

Gli utenti che dovessero imbattersi in brani che sembrano realizzati con questi strumenti potranno segnalarli a un team dedicato,…

Hollywood reporter ha sondato il terreno, chiedendo a quasi 3000 statunitensi cosa ne pensassero della musica generata…

Universal Music e Warner Music stanno per concludere accordi con aziende tech. Una svolta: sarebbe il primo riconoscimento…

Le case discografiche moltiplicano le denunce contro i siti che permettono di generare un file sonoro e di trasferirlo sul pc,…

Un'etichetta escluderà i brani dal calcolo dei diritti (ANSA)

Media, il chatbot Claude avrebbe usato testi e musica di 20 mila canzoni (ANSA)