PADOVA - Il caso della presentazione del libro “Lo scandalo Israele” di David Parenzo a Padova finisce direttamente sul tavolo del vescovo. Una lettera a nome dell’associazione “Pace in Palestina”, firmata da oltre 150 persone, chiede spiegazioni sulle motivazioni che hanno indotto la Diocesi ad accettare che l’evento fosse organizzato alla Scuola della Carità nella centralissima via San Francesco. Non importa che poi l’appuntamento sia stato spostato all’ultimo minuto in un’altra sede tenuta segreta, i firmatari pretendono una risposta, anche a giochi fatti. «Un passo falso o una banale distrazione cristianamente perdonabile?» scrive l’associazione nella lettera. «Oppure le autorità di polizia hanno temuto disordini, al punto da tenere segreta la nuova sede per la presentazione del libro di Parenzo?». Ma quello che domandano al vescovo è come abbia fatto ad autorizzarla, «esponendo le autorità religiose alla contestazione». La richiesta dell’associazione è stata resa pubblica in quanto in poco tempo ha appunto raccolto molte adesioni. Ora il vescovo è chiamato a rispondere, sia sulle motivazioni dell’autorizzazione, sia su quelle ufficiali del ritiro della disponibilità della sala.
David Parenzo: «Sono sionista, difendo Israele e il suo diritto di esistere». Rivolta contro il giornalista e da sinistra attacco al vescovo. La lettera a Monsignor Cipolla
PADOVA - Il caso della presentazione del libro “Lo scandalo Israele” di David Parenzo a Padova finisce direttamente sul tavolo del vescovo. Una lettera a nome dell’associazione...








