«Artisti che chiedono di boicottare altri artisti? È raccapricciante, roba da leggi razziali del ‘38». David Parenzo, 49 anni, padovano, giornalista, scrittore e conduttore televisivo e radiofonico, abituato a destreggiarsi tra le polemiche più disparate, spesso oggetto di attacchi per il suo essere ebreo, è fermo nel condannare la richiesta di Venice 4 Palestine di escludere dalla Mostra del Cinema di Venezia due attori - Gal Gadot e Gerard Butler - rei di essere troppo filo-Netanyahu e di «qualunque artista e celebrità che sostenga pubblicamente e attivamente il genocidio».
David Parenzo: «Boicottare gli artisti pro Israele alla Mostra del Cinema? Come le leggi razziali del ‘38. La cultura costruisce ponti»
Il giornalista sulle proteste per Gaza e l'«addio» degli attori Gal Gadot e Gerard Butler: «Gli slogan pro Pal sono un mantra. Genocidio? Rifiuto totalmente quel lessico»










