VENEZIA - «Diciamo la verità, mi hanno messo in mezzo», dice Carlo Verdone. In effetti, il suo nome, tra la lista dei 1500 attori e registi italiani, molti apertamente di sinistra, che vogliono boicottare i due colleghi vicini a Israele, Gerald Butler e Gal Gadot, escludendoli dalla Mostra, strideva un po’. I due sono nel cast del film dantesco di Julian Schnabel. Il bello è che la loro presenza non era nemmeno prevista. Lì hanno egualmente buttati giù dalla torre. Il punto della questione però oggi è un altro.
Verdone e l'appello dei pro Pal: «Mi hanno messo in mezzo, nel testo non c'erano i nomi di Gadot e Butler. Questo significa censurare»
Il regista: «Mi ha chiamato la figlia di Ettore Scola chiedendomi di firmare un appello contro quello che sta accadendo a Gaza, che va condannato in tutti i modi: ma solo dopo i promotori hanno aggiunto quei due nomi. Gli attori non devono diventare il tribunale dell'Inquisizione. Io sull'esclusione degli artisti non ci sto, non è gente che tira bombe»











