Perché gli attivisti proPal hanno chiesto alla Biennale di ritirare l’invito agli attori del film di Julian Schnabel Gal Gadot e Gerard Butler. Nell’ultima lettera di Venice4Palestine, il collettivo che sta organizzando la manifestazione del 30 agosto, si chiedeva alla Mostra di prendere posizione più netta rispetto al dramma di Gaza e di non accogliere due star di Hollywood che hanno sostenuto apertamente l’esercito israeliano.

Venezia, scontro aperto su Gaza: il 30 la manifestazione alla Mostra

dalla nostra inviata Arianna Finos

26 Agosto 2025

Miss Israele nel 2004, Wonder Woman di successo mondiale, Gal Gadot è una diva di Hollywood ma il legame con il suo Paese e l’educazione della sua famiglia ai valori tradizionali ebraici (il padre ha cambiato il nome da "Greenstain" a "Gadot") hanno sempre contraddistinto la sua immagine. Dieci anni fa l’ex modella aveva anche partecipato al servizio fotografico “le soldatesse più sexy del mondo” diventando un’immagine per l’esercito israeliano, nel 2006 lei stessa aveva prestato servizio militare come soldatessa dell’Idf, divenendo anche istruttrice di combattimento. Dopo il 7 ottobre si è impegnata a dar voce alle famiglie degli ostaggi e nelle ultime settimane si è fatta fotografare, mentre abbracciava i parenti degli israeliani ancora in ostaggio di Hamas durante uno sciopero nazionale contro la decisione del governo di estendere la guerra a Gaza, mentre erano in corso i negoziati per un accordo per il rilascio dei restanti 50 prigionieri sono in stallo. L’attrice, che non risiede in Israele, aveva dichiarato che gli eventi del 7 ottobre l'hanno spinta a parlare pubblicamente di questioni politiche spinose, "anche se è estremamente scomodo".