Nicolò Zanon, costituzionalista, ex vicepresidente della Consulta e presidente del Comitato per il Sì al referendum sulla giustizia: il capo dello Stato invita ad abbassare i toni, a un mese dal voto. Qualcuno ha esagerato?
«Il richiamo del presidente Mattarella va condiviso, perché se ne sono sentite di tutti i colori. I sostenitori del No hanno messo in campo, fin da subito, argomentazioni paradossali pesantissime. Ho letto addirittura che esisterebbe un “filo nero” che collega la strage di Bologna, la loggia P2 e la separazione delle carriere. Incredibile».
Da sempre Massimo D’Alema si considera il Migliore. È cresciuto nel culto di Palmiro Togliatti, perché, pioniere del Pci, ad appena 9 anni tenne un discorso davanti al segretario del partito che di lui avrebbe detto: «Questo non è un bambino ma un nano», sospettando che l’età non fosse quella dichiarata.
Chissà se Donald Trump si sarà mangiato le mani quando ha visto la «sua» amata squadra di hockey maschile (dopo quella femminile) trionfare ai Giochi olimpici di Milano-Cortina. Infatti era atteso in Italia per l’evento, ma all’ultimo ha cambiato programma.
Il confronto era inevitabile e, questa volta, impietoso. Dopo una cerimonia di apertura condizionata da incertezze, gaffe e dopo le rimostranze del Quirinale per lo spoiler sul video del presidente Sergio Mattarella con Valentino Rossi sul tram, la chiusura delle Olimpiadi 2026 ha restituito al pubblico una telecronaca della Rai finalmente all’altezza dell’evento. Quello firmato da Auro Bulbarelli è stato un racconto impeccabile, senza una sbavatura, che ha messo in luce per contrasto tutti i limiti emersi nell’apertura affidata all’ormai ex direttore di Raisport Paolo Petrecca, dove errori di ogni tipo avevano finito per appannare il ritmo e la chiarezza del racconto.









