«L’atteggiamento della sinistra sul referendum è a dir poco paradossale, per tanti motivi. Uno sopra tutti: parla di un governo che vuole colpire gli equilibri costituzionali, che vuole assoggettare i magistrati all’esecutivo, senza mai, e dico mai, entrare nel merito della riforma. Insomma, per usare un termine tecnico, la "butta in caciara"». Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica Amministrazione di Forza Italia, da solido garantista quale è sempre stato, ha le idee chiare. «Sono uno strenuo sostenitore del Sì - ci dice -. Questa riforma fa l’esatto contrario di ciò che dicono quelli del No, ovvero rende davvero libera la magistratura. Libera dall’influenza politica delle correnti».