SACILE (PORDENONE) - Dopo 10 anni molto intensi, si chiude oggi l'esperienza sacilese di Gisella e Francesco. Chiude l'Osteria dei musicisti, già Pizziwine. Di origini sarde lei, opitergino lui, marito e moglie hanno fatto su e giù da Oderzo (nel Trevigiano, dove abitano) a Sacile tutti i giorni per un decennio abbondante, ma «adesso abbiamo bisogno di riposare, di ritrovare la famiglia e dei ritmi più accettabili».

Insomma una scelta di vita che non esclude un ritorno tra qualche tempo: «A Sacile ci siamo trovati molto bene, siamo stati accolti e abbiamo fatto una bella esperienza. Non è escluso che più avanti si possa trovare qualcos'altro qui». Nel frattempo, oggi domenica è l'ultima occasione per passare a salutare questa bella e simpatica coppia di ristoratori.

La loro osteria ha già trovato un compratore, ma sembra non riaprirà prima di aprile. Ne scriveremo a tempo debito perché potrebbe trattarsi di una novità quantomeno particolare e di sicuro molto interessante. Gisella e Francesco avevano stupito lo scorso anno decidendo, nel festeggiare il decennale, di cambiare nome al locale che da Pizziwine era diventato Osteria dei musicisti. «Un omaggio alla grande passione di mio marito che si è diplomato al conservatorio di Trieste dopo aver studiato la fisarmonica, il pianoforte e il sax» ricordò Gisella, vera anima della cucina del locale, fatta di tradizione e pizza.