Uscire di casa per una visita medica e trovarla occupata al ritorno, con la serratura cambiata. È quanto accaduto a una residente di un alloggio Ater a Corviale, in uno di quei casermoni grigi del complesso lungo un chilometro soprannominato il «Serpentone». L’anziana, 85 anni, operata all’anca e in attesa di un delicato intervento al ginocchio, è regolare assegnataria Ater e si era assentata per trascorrere il fine settimana insieme alla figlia. Ma domenica scorsa le luci accese di sera e i rumori avevano insospettito la vicina di casa, che le ha subito telefonato. Così quando la mattina seguente, intorno alle 9, è stata riaccompagnata all’appartamento ha trovato la porta d’ingresso sbarrata: una sessantenne, originaria dello Sri Lanka, si era intrufolata e impossessata di casa sua. L’anziana ha bussato e chiesto aiuto, ma invano. Quindi si è rivolta alla polizia locale dell’XI Gruppo Marconi e ha spiegato agli agenti che lei, dentro casa, non poteva più entrarci. Sarebbe però solo l’ultimo di una serie di episodi che i residenti denunciano di subire da tempo: «Appena si libera un alloggio, arrivano e si mettono dentro senza nessun diritto».