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Il Monaldi: "No all’eutanasia e all’accanimento". I passi condivisi coi genitori "per tutelare il bimbo"
Un lungo addio al piccolo guerriero. Domenico, il bimbo cardiopatico di due anni da 59 giorni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli dove ha subito il trapianto di un cuore danneggiato durante il trasporto, non ha più molte speranze, anche se nessuno sembra sentirselo di dirlo con chiarezza. Ma le sue condizioni sono in rapido e inesorabile peggioramento. Ieri nel nosocomio partenopeo i medici hanno concordato con i genitori del bambino una nuova terapia, dopo che i luminari dell’Heart team messo insieme dall’Azienda dei Colli hanno escluso la possibilità di un nuovo trapianto perché Domenico non sopravviverebbe.
La situazione è colma di dolore e priva di qualsiasi speranza, ma va comunque amministrata con delicatezza e umanità, anche nei confronti di quella madre e di quel padre che tutta Italia vorrebbero abbracciare.












