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Ultimo aggiornamento: 7:04

di Roberto Iannuzzi *

L’annuale Conferenza di sicurezza di Monaco, in Germania, non è un appuntamento finalizzato a fornire un’analisi neutrale della realtà internazionale, quanto piuttosto una narrazione. Lo scopo è garantire il consenso nei confronti di politiche spesso non elaborate democraticamente, quanto piuttosto imposte dall’alto.

La narrazione degli ultimi anni, incentrata sulla “minaccia russa”, dipingeva Mosca non come un “competitor” con specifici interessi e preoccupazioni di sicurezza, bensì come “incarnazione” del male. La logica conseguenza di una simile descrizione è che qualsiasi proposta di negoziare con i russi viene bollata come tradimento, e ogni approccio pragmatico al conflitto come una forma di appeasement.