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Ultimo aggiornamento: 20:19

Si avvia alla conclusione la Conferenza sulla sicurezza di Monaco, con l’ultima giornata contraddistinta dal tentativo di fornire un’immagine di Europa unita e decisa a respingere le narrazioni sul proprio declino. La conferenza ha rinsaldato i valori cardine dell’Ue, come sicurezza, valori democratici e credibilità internazionale, anche in relazione ai temi caldi del momento: difesa comune, prospettive di allargamento e supporto all’Ucraina.

L’Alta rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza, Kaja Kallas, ha sferrato un duro attacco alla Russia, sostenendo che “non è una superpotenza” anche a causa degli anni di guerra sostenuti contro l’Ucraina, per cui “oggi la sua economia è a pezzi“. Kallas ha espresso preoccupazione, invece, sul piano diplomatico: “La minaccia più grande è che la Russia ottenga più al tavolo dei negoziati di quanto abbia ottenuto sul campo di battaglia”. “Le richieste massimaliste del Cremlino non possono essere soddisfatte con una risposta minimalista – ha aggiunto – Dove la Russia ha causato danni, dovrebbe pagare”.

Secondo Kallas l’Unione Europea non sta assolutamente attraversando un periodo di decadenza, rivendicando invece che “contrariamente a quanto alcuni potrebbero dire, l’Europa woke e decadente non sta affrontando la cancellazione della sua civiltà”. Secondo un sondaggio, citato dall’Alta rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza, oltre il 40% dei cittadini del Canada sarebbe interessato ad aderire all’Ue, rivedendo nell’allargamento “l’antidoto all’imperialismo russo“. “Gli eroi sono plasmati dal loro passato e dalle scelte che compiono” ha aggiunto, evocando persino la Marvel.