Una Monaco di Baviera blindata è pronta a ospitare decine di leader mondiali e centinaia di delegati per un Conferenza sulla sicurezza 'Msc', che oltre ad affrontare le principali crisi internazionali, dall'Ucraina al Medio Oriente, sarà chiamata dal 13 al 15 febbraio a fare il punto sulle sempre più sfilacciate relazioni transatlantiche, che proprio nella città bavarese videro consumarsi lo scorso anno uno dei momenti più difficili della loro storia: il discorso a gamba tesa del vicepresidente americano JD Vance dell'edizione 2025 esplicitò infatti quella che sarebbe poi stata la politica di linea dura nei confronti del Vecchio continente da parte della seconda amministrazione statunitense di Donald Trump.
Se quest'anno Vance non sarà presente alla conferenza ospitata dall'hotel Bayerischer Hof - seppure "esplicitamente invitato" - l'osservato speciale è Marco Rubio.
Chiamato a guidare una corposa delegazione statunitense che conterà anche 50 deputati del Congresso, il governatore californiano Gavin Newsom e la democratica Alexandria Ocasio Cortez, il capo della diplomazia Usa è pronto a ribadire il messaggio trumpiano all'Europa. Stavolta, hanno tuttavia riferito funzionari Usa citati dall'Ap, con un approccio meno aggressivo rispetto allo scorso anno: secondo quanto riferito, Rubio si concentrerà a Monaco su quelli che possono essere spazi di cooperazione sulle crisi condivise, dall'Ucraina al Medio Oriente e anche la Cina, per la quale alla conferenza sarà presente il ministro degli Esteri Wang Yi. Ma i continui attacchi del tycoon e il fronte che rimane aperto sulla Groenlandia hanno lasciato sfiduciate molte cancellerie europee. E non renderanno facile il lavoro di Rubio, il cui discorso alla conferenza è atteso per sabato.













