Ucraina, al centro dei lavori – per quanto riguarda sia il negoziato territoriale che la sicurezza energetica - ma anche Gaza, Venezuela, Sudan e Indo-Pacifico. Alla 62ma Conferenza sulla Sicurezza a Monaco del 13-14 febbraio i leader avranno sul tavolo soprattutto il dossier della guerra iniziata con l’invasione della Russia ormai quattro anni fa. A rappresentare l’Italia ci saranno il ministro degli Esteri, Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Tajani parteciperà alla riunione dei leader proprio sull’Ucraina oltre a co-presiedere una tavola rotonda sui metodi innovativi contro l’immigrazione irregolare e la criminalità organizzata che opera nel settore, e partecipare ad un incontro informale dei Ministri degli Esteri G7, il primo in presenza sotto Presidenza francese e a una riunione dei Ministri degli Esteri E5 (Italia, Francia, Germania, Polonia e Regno Unito), piattaforma di dialogo strategico sul rafforzamento della difesa europea e sulle sfide di sicurezza comuni.
Iimpegni dell’Italia per Kiev. La tutela delle infrastrutture energetiche
Quindi, oltre ai round negoziali sul territorio, per l’Ucraina il tema della crisi energetica è centrale, con nuovo pacchetto annunciato a dicembre che include fondi della Cooperazione italiana (10 milioni) e forniture di caldaie industriali e generatori elettrici, anche da parte del settore privato.









