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Rubio si accredita come voce del dialogo. Merz e Macron rimasti al vertice del 2025
Anche a Monaco il pensiero eternamente «lento» di quest’Europa ha avuto la meglio. A interpretarlo ci han pensato il Cancelliere tedesco Friedrich Merz e, seppur con meno enfasi, il presidente francese Emmanuel Macron.
Per carità, nessuno dei due ha espresso concetti sbagliati in assoluto. Dopo aver ascoltato il discorso del segretario di Stato americano Marco Rubio le loro parole e i loro toni sono apparsi però sopra le righe. E, soprattutto, vagamente anacronistici. Anche perché a parlare a nome di Washington non c’era più il vice presidente JD Vance protagonista, l’anno scorso, di un’intemerata anti-europea, ma un segretario di Stato Marco Rubio pronto a tendere la mano al Vecchio Continente. E pronto pure a mettere sul tavolo le condizioni e le proposte per un riavvicinamento.







