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Gennaio mese chiave per i negoziati: vertici a Parigi e Washington, gruppi di lavoro Usa-Russia e nuove aperture sul quadro di pace

I negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina entrano in una fase decisiva, tra cauto ottimismo, nodi ancora irrisolti e una crescente centralità delle garanzie di sicurezza. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che all’inizio di gennaio convocherà a Parigi i Paesi della cosiddetta “Coalizione dei volenterosi” per definire i contributi concreti di ciascuno Stato a sostegno di Kiev, nel quadro di un possibile accordo di pace. Secondo fonti citate dalla stampa americana, l’amministrazione Usa considera il vertice di Parigi un passaggio chiave per “europeizzare” una parte significativa dell’onere della sicurezza post-bellica.

“Stiamo facendo progressi sulle garanzie di sicurezza, che saranno essenziali per stabilire una pace giusta e duratura”, ha dichiarato Macron al termine di una videoconferenza che ha riunito il presidente Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e diversi leader europei. Il capo dell’Eliseo ha poi confermato di aver parlato direttamente con Zelensky, sottolineando che le parti sarebbero “molto, molto vicine a una soluzione”. I principali network statunitensi parlano di un clima “insolitamente costruttivo” rispetto ai precedenti tentativi diplomatici.