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I russi: "Volenterosi e Kiev? Asse di guerra. I militari obiettivi legittimi". A Parigi colloqui riservati con gli inviati americani

Le parole arrivano prima delle esplosioni. E, come spesso accade in questa guerra, ne anticipano il fragore. A Mosca è Maria Zakharova a scandire il messaggio più duro: Ucraina e partner europei, accusa la portavoce del ministero degli Esteri, costituiscono un vero e proprio "asse di guerra". Nel mirino del Cremlino finisce la coalizione dei Volenterosi, l'intesa tra Kiev e alcuni Paesi europei per garantire sicurezza e sostegno anche nel dopoguerra. Per Mosca non è un progetto di pace, ma un'escalation "pericolosa e distruttiva", fondata su nuova militarizzazione e sull'allargamento del conflitto. Il nodo più sensibile resta l'ipotesi di una forza multinazionale occidentale in Ucraina. Zakharova è esplicita: eventuali contingenti europei sarebbero "obiettivi militari legittimi". Un avvertimento che, mentre la diplomazia si muove, risuona come una minaccia diretta su un campo di battaglia in fiamme.