TREVISO Altre dieci multe annullate. Il nodo degli autovelox, tra autorizzazione e omologazione, non è ancora superato. E a farne le spese è anche il Comune di Treviso. Nonostante il vuoto normativo, Ca’ Sugana ha deciso di tenere sempre accesi gli autovelox fissi sulla tangenziale, in nome della sicurezza stradale. Solo tra lo scorso dicembre e l’inizio di febbraio, peró, il giudice di pace di Treviso ha accolto 10 ricorsi (tre presentati da altrettante società), annullato le sanzioni in questione e disposto il pagamento da parte del municipio di un conto totale di oltre 2.100 euro a titolo di spese di lite, compresi gli oneri di legge.

Il conto, comunque, resta in positivo. Nel senso che solo una piccola parte degli automobilisti presenta ricorso nel momento in cui viene beccata oltre il limite di velocità, che nel caso della tangenziale è di 90 chilometri all’ora. Resta il fatto che è necessario aprire il portafoglio per chi si è rivolto al giudice di pace, ottenendo una sentenza favorevole. E di conseguenza il municipio deve procedere con un nuovo riconoscimento di debiti fuori bilancio.

Lo scorso dicembre il Comune aveva annunciato un’inversione di rotta. Fino a questo momento, infatti, si era limitato a rimborsare i soldi delle multe annullate dal giudice di fatto senza difendersi. Adesso invece non dovrebbe più rinunciare al braccio di ferro legale. «Recentemente c’è stata la richiesta di mappatura degli autovelox. E i nostri sono già perfettamente mappati - hanno fatto sapere dal Comune - è poi emersa un’ulteriore circolare interpretativa del ministero che parifica autorizzazione a omologazione, entrando nel dettaglio. Non si esclude quindi che a breve possa essere adottata una condotta diversa relativamente a questo tipo di ricorsi». Il discorso, però, non vale per le ultime 10 multe annullate. Il punto è sempre lo stesso: va chiarito una volta per tutte, a livello nazionale, il nodo tra autorizzazione e omologazione dei dispositivi che rilevano la velocità delle auto. Nel censimento voluto dal ministero figurano 4 autovelox del Comune di Treviso: i due fissi in tangenziale, autorizzati dalla prefettura, più due telelaser. Adesso resta da capire se, alla luce della nuova circolare ministeriale, d’ora in poi Ca’ Sugana proverà davvero a difendersi davanti al giudice.