Un asse tra Europa, Asia e Africa per portare l’intelligenza artificiale nei Paesi del Sud globale. A margine dell’AI Impact Summit, l’Italia ha firmato con India e Kenya una Lettera di Intenti per sviluppare in Africa infrastrutture e progetti di IA nell’ambito dell’AI Hub for Sustainable Development promosso dal Mimit con l’UnDP, in coerenza con il Piano Mattei.
L’intesa è stata formalizzata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, insieme al ministro indiano dell’Elettronica Ashwini Vaishnaw e al ministro keniano dell’Informazione William Kabogo Gitau. L’obiettivo è avviare dal 2026 quindici casi d’uso ad alto impatto, primo passo verso cento percorsi di diffusione dell’IA nei Paesi del Sud globale.
«Con questo accordo consolidiamo la collaborazione tra Italia, India e Kenya per sviluppare l’intelligenza artificiale nel continente africano, in linea con gli obiettivi del Piano Mattei», ha detto Urso. L’India, ha aggiunto, potrà svolgere «un ruolo centrale» nel rafforzare l’Hub promosso durante la presidenza italiana del G7.
Il programma prevede il potenziamento delle infrastrutture abilitanti, la formazione di competenze locali e la messa a terra di modelli operativi replicabili. Particolare attenzione sarà dedicata alla voice AI nelle lingue africane, per ampliare l’accesso ai servizi digitali e ridurre le barriere linguistiche. Un gruppo di lavoro trilaterale seguirà l’attuazione dei primi progetti.













