Accelerare sull’intelligenza artificiale applicata nelle filiere produttive italiane, ridurre il gap tra sperimentazione e implementazione, rafforzare la competitività del sistema produttivo del Paese. Sono questi gli obiettivi dell’accordo tra l’azienda di consulenza Accenture e l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) di Torino. Un’intesa che mette in piedi «un quadro di riferimento per l’esplorazione e lo sviluppo in ambito Ai», si legge in una nota congiunta.
Secondo le stime di Accenture, una diffusione dell’intelligenza artificiale su larga scala «potrebbe generare fino a 200 miliardi di euro di ricavi annui aggiuntivi in Europa, a testimonianza del potenziale economico di questa trasformazione», afferma la nota.
Che prosegue: «La collaborazione metterà in connessione ricerca applicata, infrastrutture di calcolo avanzate e competenze tecnologiche, contribuendo a ridurre il rischio di un Ai divide tra le imprese più avanzate e quelle che hanno maggiori difficoltà ad accedere a tecnologie e competenze».
"Salto di qualità con le pmi”
Secondo l’amministratore delegato di Accenture Italia, Teodoro Lio, «l’intelligenza artificiale è una leva decisiva per rilanciare la produttività e la competitività del sistema Paese. Questa trasformazione, però, non può riguardare solo le grandi imprese».







