L'Italia è stata rappresentata oggi all'India AI Impact Summit da rilevanti personalità che hanno preso parte ai lavori dei sette working groups attorno ai quali il governo indiano ha organizzato l'evento.

Gli italiani sono intervenuti in particolare su "Shaping equitable AI transitions: building global human capital for the age of AI", panel che ha visto la partecipazione di Giovanni Ponti, capo della Divisione per lo sviluppo computer science e ICT di Enea, e "Practical pathways for operationalising safe and trusted AI", con Diego Brasioli, vice direttore generale per la cyber diplomacy e l'innovazione tecnologica della Farnesina.

Oltre a loro, Padre Paolo Benanti, del Dipartimento di Teologia Morale della Pontificia Università Gregoriana è stato protagonista di un incontro organizzato dal think thank Orf/Carnegie sul tema "AI for the world".

Sempre nella cornice del Summit, Emanuele Spampinato di Harmonic ha partecipato ad una sessione sulla finanza e la filantropia, focalizzata sulla collaborazione tra Paesi del sud del mondo, con lo scopo di creare una piattaforma che consenta ai leader dei Paesi a basso e medio reddito di discutere le opportunità di lavorare direttamente assieme, grazie all'AI.